Oggi la tecnica di censurare direttamente qualcuno che voglia riportare delle notizie molto scomode, non è più molto praticata (pur con notevoli eccezioni) anche perché è facilmente dimostrabile e le persone tagliate fuori dall'informazione possono far vedere, attraverso altri strumenti come internet, che le loro comunicazioni non vengono prese in considerazione.
A cosa servono queste tecniche? Oggi chi non compare sui maggiori media, in particolare sui giornali e le televisioni, è come se non esistesse.
La realtà sta a poco a poco cambiando con il progressivo aumento dell'utilizzo di internet ma siamo ancora lontani dal raggiungere la stessa diffusione tra il grande pubblico.
(Fonte immagine: http://www.diexx88blog.com/wordpress/tag/informatici-scimmie/)
Ecco allora che, nel mondo dei media, in particolare quello giornalistico, si utilizzano metodi più "raffinati" per far passare in secondo piano o addirittura quasi inosservate, certe notizie che possono dare fastidio a diversi portatori di intessi.
TECNICA 1
Rendere la notizia non più attuale.
In pratica i giornalisti vanno a degli eventi/conferenze stampa, oppure ricevono direttamente in redazione i comunicati stampa dalle varie fonti. Da quel punto in poi, salvo problemi strettamente legati alla tempistica di stampa che non permettono di pubblicare immediatamente il giorno successivo un evento che si è prolungato fino a tarda serata (oggi però c'è lo strumento internet che permette di ovviare temporaneamente al problema fino alla eventuale uscita in formato cartaceo), scatta il meccanismo del "non c'era spazio sul giornale".
In pratica ai diretti interessati si dice che il giornale era già pieno e che non aveva posto per la notizia che si vorrebbe diffondere e magari, allo stesso tempo, si vedono pubblicate notizie di valore estremamente ridotto (il classico esempio del gallo cedrone che becca i passanti o del gatto che è stato ritrovato).
Capite bene che dire che non c'è posto per una notizia di un certo rilievo quando c'è lo spazio per cose a volte ridicole, è una gran presa in giro.
Passati alcuni giorni si dice che la notizia scomoda "non è più attuale" e si passa dal "vorrei inserirla ma non posso" all' "ormai la notizia è vecchia" per cui non la pubblichiamo più.
TECNICA 2
L'altra modalità per "nascondere" le notizie, è quella di inserirle in mezzo ad altre che centrano poco o nulla con l'argomento che si vorrebbe trattare.
Un esempio è inserire un riquadro in una pagina dove, nelle notizie che lo circondano, si tratta di argomenti diversi che centrano poco o nulla con l'informazione scomoda che non si vuole far notare troppo.
TECNICA 3
Una delle modalità molto diffuse consiste nel mettere dei titoli fuorvianti che non fanno capire bene di che cosa si parla o, addirittura, che cambiano il senso di quello che si dice nella notizia (per chi non lo sapesse, ricordo che esiste nei giornali chi fa il lavoro di "titolista").
TECNICA 4
A volte vengono inserite delle foto i cui soggetti non sono la fonte della notizia riportata. Mi spiego meglio: X manda al giornale un comunicato in cui si parla di un fatto che riguarda indirettamente un soggetto Y senza nominarlo. La foto che viene messa però è quella di Y anche se non è chiamato in causa (questo accade quando si vuole dare risalto ad un particolare personaggio invece che agli autori della notizia).
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Una piccola nota finale: da notare che queste tecniche sono strumenti in mano alle direzioni dei giornali più che ai singoli giornalisti (che a volte coincidono se si tratta di una piccola pubblicazione).
Ecco che allora vi consiglio di fare bene attenzione quando leggete delle notizie, in particolare sui media cartacei. Attenzione ai titoli, guardate a come le informazioni vengono inserite nella pagina e, non secondariamente, notate se vengono messe delle foto per attirare l'attenzione oppure se sono utilizzati dei riquadri messi vicini a degli altri che riportano cose non inerenti con l'argomento in questione.
Ciao a tutti e buona informazione.
Alla prossima.

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