mercoledì 14 dicembre 2011

L'informazione nascosta

Questa volta trattiamo più nello specifico di alcuni esempi di modalità per "nascondere" le informazioni che possono risultare fastidiose per chi ha determinati interessi al fatto che non vengano divulgate.

Oggi la tecnica di censurare direttamente qualcuno che voglia riportare delle notizie molto scomode, non è più molto praticata (pur con notevoli eccezioni) anche perché è facilmente dimostrabile e le persone tagliate fuori dall'informazione possono far vedere, attraverso altri strumenti come internet, che le loro comunicazioni non vengono prese in considerazione.

A cosa servono queste tecniche? Oggi chi non compare sui maggiori media, in particolare sui giornali e le televisioni, è come se non esistesse.
La realtà sta a poco a poco cambiando con il progressivo aumento dell'utilizzo di internet ma siamo ancora lontani dal raggiungere la stessa diffusione tra il grande pubblico.


(Fonte immagine: http://www.diexx88blog.com/wordpress/tag/informatici-scimmie/)

Ecco allora che, nel mondo dei media, in particolare quello giornalistico, si utilizzano metodi più "raffinati" per far passare in secondo piano o addirittura quasi inosservate, certe notizie che possono dare fastidio a diversi portatori di intessi.

TECNICA 1

Rendere la notizia non più attuale.
In pratica i giornalisti vanno a degli eventi/conferenze stampa, oppure ricevono direttamente in redazione i comunicati stampa dalle varie fonti. Da quel punto in poi, salvo problemi strettamente legati alla tempistica di stampa che non permettono di pubblicare immediatamente il giorno successivo un evento che si è prolungato fino a tarda serata (oggi però c'è lo strumento internet che permette di ovviare temporaneamente al problema fino alla eventuale uscita in formato cartaceo), scatta il meccanismo del "non c'era spazio sul giornale".

In pratica ai diretti interessati si dice che il giornale era già pieno e che non aveva posto per la notizia che si vorrebbe diffondere e magari, allo stesso tempo, si vedono pubblicate notizie di valore estremamente ridotto (il classico esempio del gallo cedrone che becca i passanti o del gatto che è stato ritrovato).

Capite bene che dire che non c'è posto per una notizia di un certo rilievo quando c'è lo spazio per cose a volte ridicole, è una gran presa in giro.

Passati alcuni giorni si dice che la notizia scomoda "non è più attuale" e si passa dal "vorrei inserirla ma non posso" all' "ormai la notizia è vecchia" per cui non la pubblichiamo più.

TECNICA 2
L'altra modalità per "nascondere" le notizie, è quella di inserirle in mezzo ad altre che centrano poco o nulla con l'argomento che si vorrebbe trattare.
Un esempio è inserire un riquadro in una pagina dove, nelle notizie che lo circondano, si tratta di argomenti diversi che centrano poco o nulla con l'informazione scomoda che non si vuole far notare troppo.

TECNICA 3

Una delle modalità molto diffuse consiste nel mettere dei titoli fuorvianti che non fanno capire bene di che cosa si parla o, addirittura, che cambiano il senso di quello che si dice nella notizia (per chi non lo sapesse, ricordo che esiste nei giornali chi fa il lavoro di "titolista").

TECNICA 4
A volte vengono inserite delle foto i cui soggetti non sono la fonte della notizia riportata. Mi spiego meglio: X manda al giornale un comunicato in cui si parla di un fatto che riguarda indirettamente un soggetto Y senza nominarlo. La foto che viene messa però è quella di Y anche se non è chiamato in causa (questo accade quando si vuole dare risalto ad un particolare personaggio invece che agli autori della notizia).

*****

Una piccola nota finale: da notare che queste tecniche sono strumenti in mano alle direzioni dei giornali più che ai singoli giornalisti (che a volte coincidono se si tratta di una piccola pubblicazione).


Ecco che allora vi consiglio di fare bene attenzione quando leggete delle notizie, in particolare sui media cartacei. Attenzione ai titoli, guardate a come le informazioni vengono inserite nella pagina e, non secondariamente, notate se vengono messe delle foto per attirare l'attenzione oppure se sono utilizzati dei riquadri messi vicini a degli altri che riportano cose non inerenti con l'argomento in questione.

Ciao a tutti e buona informazione.
Alla prossima.

giovedì 8 dicembre 2011

Il conflitto di interessi: il conflitto di interessi!!

Cosa si dovrebbe poter avere a disposizione come strumento per analizzare meglio le informazioni che ci arrivano dai media, per essere più attenti nei confronti delle notizie che ci vengono esposte?

Credo che ogni giornale, televisione o radio, dovrebbe poter esporre su internet un elenco con i soci proprietari del mezzo di informazione e inoltre un elenco, in ordine dal più grande al più piccolo, dei vari inserzionisti pubblicitari (che sono quelli che alla fine mantengono in piedi tutto quanto con i loro fondi).

In questo modo, se vedremo dei servizi televisivi dove si elogiano le magnifiche virtù di una determinata azienda e vedremo che questa è tra i maggiori inserzionisti pubblicitari del media in questione, sarà molto più difficile lasciarci trarre in eventuali inganni e pubblicità mascherate da servizi televisivi o "approfondimenti" giornalistici che siano.

Attenzione che però, oltre alle pubblicità, ci sono anche gli spazi prepagati dagli enti pubblici ai vari media, che teoricamente servono come luogo di confronto tra cittadini e amministratori, in pratica, molto spesso, si trasformano in momenti dove il politico di turno si può facilmente incensare se il giornalista che conduce il gioco non pone domande approfondite senza fare sconti a nessuno.

Insomma: i media hanno un ruolo primario nel perseguire il bene comune...ma oggi tutto questo è sempre più difficile. Se un giornale rimane senza finanziamenti perché non fa sconti a nessuno e dice sempre la verità..in un paese con molti problemi come il nostro, come farà a finanziarsi?

Credo che sarebbe un'ottima idea avere giornali e televisioni i cui i "padroni" siano molti/moltissimi piccoli/piccolissimi azionisti per cui non esista qualcuno che possa fare la voce grossa per difendere solo i propri interessi.


E' l'idea di Tv popolare...ma sembra che fino ad oggi non abbia avuto molto successo.

E' sempre difficile fare le cose in tanti rispetto a quelle in cui, pochi soggetti con i soldi, dettano le regole.
Credo che però valga proprio la pena di tentare di cambiare le cose.

venerdì 2 dicembre 2011

La cronaca come strumento per "informare"

Per cominciare a parlare di informazione, partiamo subito da un meccanismo molto importante che mi sta molto a cuore che la gente conosca.

Se guardiamo ai telegiornali oppure ai giornali, la maggior parte (se non la quasi totalità) delle notizie viene data sotto forma di servizi/articoli di cronaca.

Quali conseguenze ha questa modalità di riportare gli eventi sullo spettatore o lettore che sia?

Innanzitutto pensiamo a un fattore molto importante: quando si ha a che fare con la cronaca  ci si trova di fronte a un lavoro che solitamente non richiede un approfondimento da parte del giornalista.

Che conseguenze ha nella costruzione della realtà dei lettori/spettatori?


Oggi grazie (si fa per dire) a questo meccanismo, possiamo vedere che il mondo della politica occupa con le sue dichiarazioni (non importa se siano verificate oppure no) larga parte dello spazio sui media.

I giornalisti, riportando sotto forma di articoli di cronaca quello che viene detto dalle varie autorità e personaggi di spicco del momento, fanno in modo che, alla lunga, anche eventuali bugie clamorose possano passare per verosimili.

In pratica il giornalista diventa una sorta di registratore umano che riporta quello che è stato detto dalle persone intervistate o che racconta quello che ha visto durante un evento.



Immaginate che, chi legge il giornale o guarda la televisione o ascolta la radio, è ben lontano dal pensare che i giornalisti possano riportare anche delle sciocchezze enormi di molti personaggi che ricoprono cariche importanti, senza alcuna verifica su quanto viene detto.


Cosa succede allora in questo modo? Bugie colossali che si potrebbero smentire  anche facendo il minimo sforzo di andare a rivedere vecchi filmati rimasti registrati su dei video facilmente reperibili su internet (che oggi funziona un po' come se fosse una sorta di memoria storica), non vengono smascherate.

Chi non ha i mezzi e gli strumenti per approfondire quello che viene detto sui maggiori media è quindi sistematicamente soggetto a sentirsi ripetere falsità e mezze verità in continuazione.

Come potrete immaginare, tra le altre cose, i giornalisti avendo numerosi contatti con moltissime persone e spesso conoscendo molto da vicino le realtà che però raccontano quasi solamente negli articoli di cronaca, potrebbero rivelare molti fatti e fare analisi approfondite su quello che il loro lavoro li porta a toccare con mano. I giornalisti potrebbero quindi essere molto utili ai loro lettori/ascoltatori per analizzare a fondo la realtà che ci circonda ma spesso non sono nelle condizioni di farlo.

In realtà, mancando gli spazi per delle vere inchieste che possano approfondire anche argomenti molto complessi, si rimane sempre al dover sentirsi ripetere all'infinito le stesse dichiarazioni dei soliti volti noti (che in quel modo sono liberi di dire quello che vogliono senza la paura di poter essere clamorosamente smentiti da una fonte che sia considerata il più possibile obbiettiva).

Fatelo sapere ai vostri amici.
Ciao e alla prossima.

P.S.: sarei veramente felice se in questo blog arrivassero, anche in forma anonima onde evitare eventuali ripercussioni lavorative, i commenti di professionisti del settore dell'informazione. Credo che darebbero un grande contributo al dibattito.

giovedì 1 dicembre 2011

Cosa è successo all'informazione?

Ciao a tutti. Questo blog si propone di analizzare, anche grazie al vostro aiuto e ai commenti che invierete con degli esempi concreti, il modo attuale di fare informazione. Perché oggi si rende assolutamente necessario questo tipo di analisi, fatta in modo semplice e comprensibile da tutti?

Oggi la politica e cioè chi prende decisioni per il nostro futuro, è indissolubilmente legata con il mondo dell'informazione. Se non sei sui giornali o in televisione non esisti e la maggioranza delle persone non saprà quello che racconti.

Per questo vedremo assieme i MECCANISMI più diffusamente utilizzati oggi, dal mondo dell'informazione per influenzare, attirare, fare propaganda, minimizzare, dare risalto, far passare inosservati degli eventi e molto altro ancora.

(Fonte immagine: http://it.dreamstime.com/register?jump_to=http%3A%2F%2Fit.dreamstime.com%2Ffotografie-stock-tecnologia-di-mezzi-d-informazione-della-televisione-image8243523)


Vi stupirete per l'amplissima gamma di tecniche e metodi utilizzati.
Seguite il blog.
Ne vedremo delle belle.

Questo blog nasce dall'esigenza di far capire, anche a chi non è pratico di queste cose,  come funziona il mondo dei media e del giornalismo.

Se nel nostro paese ci troviamo nell'attuale grave situazione, gran parte della responsabilità deriva anche dal modo con cui i cittadini sono stati informati e con cui gli si è "insegnato" a pensare in anni di "abitudini informative".

Ciao a tutti e....condividete l'esistenza di questo blog tra i vostri amici!!