Sapete qual'è uno dei problemi più gravi che abbiamo in Italia? Che l'informazione, invece di fare bene il suo lavoro, ci abitua a dimenticare e rende le opinioni dei soliti volti noti (che spesso sono quelli sulla scena da 20 anni) come fossero la realtà (continuando a farcele risentire mille volte).
Fonte immagine: http://epidurale.blogspot.it/2012_04_01_archive.html
Avrete notato che in pratica, una eventuale persona realmente informata su di un argomento, se sottoposta a intervista da qualche media nazionale (ma non escludiamo anche quelli a livello locale, ci sono "fulgidi" esempi), è fatta spesso passare come qualcuno che stia dicendo per l'ennesima volta qualche cosa di inedito anche se la stessa informazione è stata già spiegata precedentemente. In realtà spesso si tratta di dati già noti ma che ci tocca ripetere allo spasmo ma senza approfondimento perché quasi sempre i giornalisti (non tutti ma quasi) fanno le domande come se dovessero sempre ripartire da zero, come se non si avesse imparato nulla dalle persone con cui sono venuti in contatto e dalle esperienze precedenti.
Per chiarirci meglio facciamo un esempio: se nessuno ha mai risposto alle osservazioni presentate dai 360 professori che hanno scritto a Monti sulla Tav, una volta fatte le opportune veriche - se fondate - i giornalisti dovrebbero dire che, chi oggi appoggia la Tav non ha motivazioni valide. Invece a che cosa assistiamo? Al solito balletto del giornalista che chiede, per la milionesima volta e come se fino al giorno prima fosse vissuto su Marte, per quale motivo la Tav non si dovrebbe fare. Questo meccanismo è talmente diffuso che sembra ormai non ci sia speranza di essere informati. Possibile che, ancora oggi, tanto per fare un altro esempio, sentiamo ancora domande del tipo..."ma il filtro antiparticolato è utile"? ....la risposta è no se si sono lette le motivazioni scientifiche e sanitarie. Se invece si continua a voler cadere dalle nuvole e a fare finta di essere vissuti fino a ieri su Marte....si continuerà a disinformare e a rendere "instupiditi" i lettori/ascoltatori ponendo i soliti interrogativi come se ogni mattina si resettasse la propria memoria.
Questa è quella che potremmo chiamare "l'informazione del punto zero"...e cioè quella che, ogni volta, ripete le solite domande senza alcuna analisi e senza arrivare mai a un qualche ragionamento deduttivo. Ovviamente questa non è informazione ma più che altro una sorta di grave disturbo ossessivo-compulsivo che purtroppo affligge larga parte dell'informazione italiana.

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